Dall’Irpef ai benefit: poker di incentivi per i giovani
La principale agevolazione fiscale dedicata ai giovani prevista dal Ddl di Bilancio 2027 è rappresentata dagli aumenti di stipendio che i datori di lavoro potranno riconoscere. Per gli incrementi retributivi viene riconosciuta una detassazione per gli under 30 pari all’1%. Sono, in realtà, quattro le misure pensate dal Governo a favore dei giovani. Alla tassa piatta dell’1% sugli aumenti retributivi fino all’importo di 2.500 euro annui si affianca l’intervento sui fringe benefit, ovvero sui beni e servizi riconosciuti dal datore di lavoro sotto forma di buoni acquisto o di rimborsi per il pagamento di bollette, affitto o mutuo prima casa. Questi benefit sono esenti da tasse e contributi fino a mille euro per tutti i lavoratori e fino a 2 mila euro per i dipendenti con figli a carico. Dal prossimo anno la soglia di non imponibilità di 2 mila euro sarà estesa ai giovani under 31 (anche senza figli). Gli altri due interventi sono destinati ai datori di lavoro: il primo è lo sgravio contributivo da 500 euro al mese, fino a due anni, per chi assume giovani under 35 disoccupati di lungo periodo. Il secondo è la deduzione al 140% dell’Ires per chi assume giovani sotto i 36 anni.