Rientro cervelli, sconti limitati
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 190 dello scorso 23 ottobre, ha detto no al ricercatore che contava sull’immobile ricevuto in dono per estendere da sei a otto periodi d’imposta lo sconto del 90% riservato ai cervelli di ritorno. La proroga, infatti, scatta solo se la casa viene comprata a titolo oneroso dal ricercatore o dai suoi familiari. Dai conti emerge che con 100 mila euro di emolumenti ogni anno di proroga vale circa 35 mila euro di sola Irpef, perché la base imponibile scende da 100 mila a 10 mila euro, e i due anni persi costano, in cifra tonda, 70 mila euro. La lettura non nasce dal nulla: l’Agenzia la prende dalla prassi sugli impatriati e la trasferisce a docenti e ricercatori, con un effetto che va oltre il caso deciso, perché nega il valore a qualunque acquisto gratuito, anche quando il contribuente ha investito di tasca propria per rendere abitabile l’immobile.