Giorgetti: ‘Parte dei fondi per aiutare le famiglie e contrastare i rincari’
Ieri si sono tenute in Parlamento le audizioni sul Documento programmatico di finanza pubblica. Tutti i partecipanti sono stati d’accordo nel ritenere che al netto dei 28,8 miliardi di spesa in più concessi da Bruxelles nel biennio 2027-2028 per la difese e l’energia, non ci sono margini per finanziare in deficit le altre misure che saranno decise con la legge di Bilancio. Occorrerà, dunque, coprirle con maggiori entrate o tagli alle spese. Questo perché l’Esecutivo è intenzionato a mantenere fermo l’obiettivo di uscire nel 2027 dalla procedura d’infrazione Ue. ‘Lo scenario muta in peggio’ ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, aggiungendo che ‘non siamo più nell’età degli scostamenti di bilancio senza regole’. Il responsabile di via XX Settembre ha confermato l’intenzione di ‘sostenere, con interventi selettivi, gli investimenti, la competitività e le esigenze di famiglie, lavoratori e imprese’. Serve equilibrio, prudenza e, soprattutto, capacità di individuare le priorità. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Con l’extradeficit vogliamo aiutare anche le famiglie’ – pag. 5)