Partecipazioni, si pesano
La Cassazione dedica la pronuncia 29 maggio 2026 n. 16916 ai passaggi generazionali d’impresa. Secondo la Corte in queste operazioni governance e distribuzione del valore vanno pianificate su piani distinti: quote quasi identiche possono avere un peso economico molto diverso. Prima di trasferire le partecipazioni è necessario stimare i singoli pacchetti e simularne gli effetti successori: anche pochi decimali possono valere milioni e alimentare un contenzioso familiare. Il caso tipico è la ripartizione del 51% e del 49% tra due figli. Il genitore assegna il controllo al discendente ritenuto più adatto a guidare l’impresa e lascia all’altro quasi metà del capitale. L’intento non è necessariamente penalizzarlo, ma assicurare stabilità decisionale nell’interesse dell’azienda e di entrambi gli eredi. Il valore, però, non è sempre proporzionale alla percentuale.