Nuda proprietà, è stretta fiscale
La nuda proprietà non è sufficiente. Il figlio che riceve dal padre le quote di una Snc o di una Sas, con l’usufrutto che rimane al genitore, ha diritto all’esenzione dall’imposta di donazione solo se acquisisce ‘la titolarità piena di ogni potere gestorio’ nella società. L’impegno a tenere le quote per 5 anni, che alla Cassazione era bastato (vedi sentenza n. 7619 del 30 marzo 2026), per il Fisco non basta. Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate lo scorso 24 settembre rispondendo ai quesiti della stampa specializzata e riprendendo la risposta a interpello n. 116 del 4 giugno 2026. Il chiarimento colpisce lo schema più usato nei passaggi generazionali, quello in cui il genitore trasferisce la nuda proprietà e tiene per sé i frutti. In gioco c’è il 4% oltre la franchigia di un milione di euro per ciascun figlio, più la sanzione del 25% e gli interessi se scatta la decadenza.