Operazioni permutative, sono rilevanti tutti i costi anche esclusi dall’Iva
Nella determinazione della base imponibile delle operazioni permutative, anche in presenza di un valore monetario fissato dalle parti, è necessario rilevare i costi afferenti i beni scambiati, in quanto costituiscono la soglia minima, al di sotto della quale, il valore monetario individuato non può andare. Per l’identificazione dei costi occorre tener conto sia di quelli diretti sia di quelli indiretti a prescindere dalla loro rilevanza Iva. Questo duplice principio è stato sostenuto ieri dall’Agenzia delle Entrate nel corso di Telefisco. In realtà del tema si è occupato Assonime con la circolare n. 16 del 18 giugno scorso. Nella nozione di costo rientrano sia i costi di produzione e fabbricazione diretti sia i costi indiretti quali i costi di finanziamento indipendentemente dal fatto che tali costi siano stati gravati o meno dall’Iva a monte.