Nel test di commercialità anche gli accantonamenti
Enti del Terzo settore. In occasione di Speciale Telefisco del 24 settembre l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che gli accantonamenti concorrono al calcolo dei ‘costi effettivi’, ma solo se l’onere è certo. Secondo l’Agenzia, ai fini del test, rilevano anche gli accantonamenti relativi a costi già certi nell’esistenza e oggettivamente determinabili nell’ammontare, ancorché a manifestazione finanziaria diretta. È il caso, ad esempio, delle quote maturate per il trattamento di fine rapporto del personale dipendente. Nel rispondere al quesito l’Amministrazione finanziaria si sofferma anzitutto sulla struttura del test dell’articolo 79 del Codice del Terzo settore e sulle precisazioni già fornite con la circolare n. 1/E/2026. Le attività degli Enti del Terzo settore hanno natura non commerciale se sono svolte a titolo gratuito o se i corrispettivi non superano i costi effettivi, fermo restando il margine di tolleranza del 6% ammesso per non più di 3 periodi d’imposta consecutivi.