Concordato preventivo, si parte
Nel cassetto fiscale delle partite Iva, a breve, arriveranno le lettere dell’Agenzia delle Entrate di ‘autodiagnosi’ con i voti Isa 2024 per promuovere l’adesione al concordato preventivo biennale 2026-2027. Contestualmente le Entrate renderanno noti ai soli contribuenti che già hanno aderito al patto con il fisco gli eventuali costi del ravvedimento speciale per gli anni 2020-2023, strumento concesso solo per chi rinnoverà l’opzione al Cpb anche per i prossimi due anni. Con i calcoli in chiaro si parte con le valutazioni ed il conto alla rovescia per sottoscrivere il nuovo patto: entro il prossimo 2 novembre si dovrà manifestare l’adesione al concordato biennale e dal 1°gennaio 2027 si potranno attivare benefici del ravvedimento operoso versando la prima o unica rata delle sostitutive dovute per le annualità prescelte da ‘proteggere’.