La Bce alza ancora i tassi: 2,5% ‘L’inflazione resta un problema’
La Bce ha deciso di alzare i tassi di 25 punti base. La presidente Christine Lagarde ha giustificato il provvedimento sostenendo che l’inflazione resterà ben al di sopra dell’obiettivo per un periodo prolungato, e sarà più persistente di quanto previsto. Con il secondo rialzo dell’anno, il tasso sui depositi sale al 2,50%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,65% e il marginale al 2,90%. Il rialzo è legato ancora alle pressioni sui prezzi provocate dal conflitto in Medio Oriente. In agosto l’inflazione della zona euro è salita al 3,3% dal 2,9%, spinta dall’energia. Nelle nuove proiezioni la Bce lascia invariata al 3% la stima per il 2026, ma alza quella del 2027 dal 2,3% al 2,5% e quella del 2028 dal 2 al 2,1%. Anche l’inflazione di fondo viene ritoccata verso l’alto: 2,6% nel 2027 e 2,3% nel 2028. Per il ministro dell’Economia Giorgetti il rialzo dei tassi non è una sorpresa ma sostiene che di fronte a un’inflazione provocata dai prezzi dell’energia, la risposta è fermare le guerre piuttosto che raffreddare l’economia con la politica monetaria. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘La Bce alza i tassi dello 0,25%, nessun impegno sul futuro’ – pag. 3)