Rate fiscali senza sanzioni nel concordato preventivo
La Corte di cassazione tributaria, con l’ordinanza n. 13243/2026, ha chiarito il rapporto tra rateazioni fiscali pendenti e concordato preventivo con riserva, sostenendo un principio di rilevante impatto operativo: il mancato pagamento delle rate anteriori, quando deriva da vincoli propri della procedura concordataria, non integra un inadempimento colpevole e non legittima il recupero automatico delle sanzioni da decadenza. La vicenda trae origine da una cartella notificata a una società già ammessa al concordato preventivo, relativa a Iva 2013 e accessori. La pretesa erariale deriva dalla decadenza da una rateazione concessa a seguito di comunicazione di irregolarità.